14 Settembre 2012, 13:19 - Salvatore Culotta [suoi interventi e commenti] |
“Sappiamo, storicamente, che Cefalù era cinta da un apparato murario che la proteggeva dalle incursioni nemiche e dalla furia del mare, e questo già nel V secolo a. C., allorché la città fu fondata, come dimostrato dalle ricerche del Prof. Amedeo Tullio (archeologo,cittadino onorario di Cefalù), condotte sui resti pervenuti e sulle fonti documentarie.
Questa Cortina cingeva il frourion di Kefhaloidon come descritto dal cronista arabo Edrisi, sui fronti sul mare, “impostandosi lungo la linea di costa direttamente sulla scogliera, per piegare poi verso la Rocca, cui si saldava con le estremità in corrispondenza di larghe fenditure naturali, mediante la creazione di due bracci di muro normali alla linea di costa.” Amedeo Tullio.
Di questo circuito murario la gran parte è stata restaurata e resa fruibile e percorribile.” (Rosalinda Brancato – “Le mura megalitiche di Cefalù – 1 Luglio 2011- L’altra Cefalù - http://www.laltracefalu.it/node/4919).
Ma questo ne è divenuto "il come"
FORSE IL MARE......
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Commenti
Pino Lo Presti -
Non bastò la Tempesta del 22 novembre 2008
(Da DonLappanio, Vedi servizio fotografico di allora '08.11.23 maestrale.pdf)
Evidentemente serve anche la volontà degli uomini (che, allo stato, però non c'è)
Saro Di Paola -
"L'ottusocrate" di turno
Per realizzare il camminamento pedonale che Pasquale Culotta ha insinuato, magistralmente, tra "il popolo degli scogli", il Comune di Cefalù deve avere chiesto ed ottenuto la concessione del Demanio Marittimo.
Una concessione di tipo permanente.
Eppure "l'ottusocrate" di turno, sulla stessa area, deve averne rilasciata un'altra, magari stagionale, ad uno o più privati.
Non può essere andata diversamente.
Ciò a prescindere da considerazioni di altra natura