Triste episodio clientelare

Ritratto di Angelo Sciortino

27 Novembre 2013, 10:08 - Angelo Sciortino   [suoi interventi e commenti]

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Correttezza e meritocrazia? Non sembra, a giudicare da quanto pubblicato sia da Cefalunews e da Cefaluweb, che entrambe siano presenti all'Ospedale di Cefalù. Quell'ospedale costato ben 200 miliardi delle vecchie lire e avviato a diventare polo d'eccellenza, ma oggi avviato a un crepuscolo, che la denunzia venuta alla luce con una lettera anonima rende ancora più cupo e quasi notturno.

Che un laureato in psicologia possa essere anche un biologo, ha sicuramente del miracoloso. E non perché io sia un estimatore delle “specializzazioni”, né tanto meno del valore legale dei titoli di studio, ma semplicemente perché non sembra che il neo assunto/a sia detentore di un tanto vasto sapere, da farne una pietra miliare della scienza medica.

A questo punto non ci resta che attendere l'esito delle indagini, che sicuramente seguiranno, ed esimerci da qualsiasi giudizio di assoluzione o di condanna.

Soprassedere, però, non significa non riconoscere la gravità del fatto. Gravità morale, ma anche medica: come fidarsi di una sanità che affida la cura dei malati a medici assunti con simili concorsi? Come fidarsi del nostro ospedale, ridotto ormai a essere l'ultimo baluardo del clientelismo, che con le sue assunzioni scriteriate ha ridotto l'Italia a essere paese sommerso più che emergente?

Io spero che su tutto ciò si faccia luce. Lo spero da parte delle Autorità Giudiziarie e degli organi interni dell'ospedale e dell'ASL, ma lo spero soprattutto da parte del Sindaco, che proprio in seno alla Fondazione Giglio rappresenta il nostro Comune e, quindi, la società cefalutana. Quella società, della quale deve garantire la salute, intervenendo con maggiore tempestività di quella usata finora a proposito della potabilità dell'acqua. Con maggiore tempestività, con maggiore efficienza, con maggiore competenza.

Commenti

anzi, tristo, ma rischia di essere pure oneroso. Grazie, infatti ai soliti maneggioni e furbetti che usano molta .... "elasticità"  a favore di se stessi o di chi dicono loro, una grandissima quantità di interventi realizzati con i fondi europei non passa l'esame dei controlli e produce la perdita delle risorse impegnate.

Chi ne sosterrà, dunque i costi che comunque, ne deriveranno?

In teoria gli stessi furbacchioni (o preferiscono essere classificati come imbecilli? - per me "nulla questio"), a seguito di addebito del danno erariale prodotto, ma per intanto e, spesso, per sempre, paga Pantalone, cioè lo stato, cioè noi, che però siamo già in mutande e cominciamo ad abituarci all'idea di ripiegare sulla foglia di fico! 

A meno che non si ripristinino, immediatamente, i corretti requisiti di legittimità e legalità!

Ma chi dovrebbe farlo: questo Commissario, questo sindaco, questi dirigenti?

Mi sto recando all'Agenzia a scommettere contro! Almeno tento di recuperare la quota pro-capite di aggravio fiscale che mi pioverà sul groppone!

Comunicato stampa pubblicato integralmente nella sezione "Comunicati" (https://www.qualecefalu.it/node/5505)

Il San Raffaele Giglio estraneo a notizie su concorso. E’ di altra società

CEFALU’ 27 NOVEMBRE 2013 – “La Fondazione Istituto San Raffaele Giglio di Cefalù è del tutto estranea alle notizie riportate da alcuni giornali online sullo svolgimento di un concorso”. Lo afferma il Commissario straordinario della struttura sanitaria, Nenè Mangiacavallo.
“La società citata dagli organi di informazione – aggiunge Mangiacavallo – opera con il San Raffaele Giglio in rapporto di convenzione, quindi con autonoma amministrazione, come avviene con altri enti”.
“Si diffida pertanto – conclude il commissario straordinario - ad utilizzare o abbinare il nome del San Raffaele Giglio e dell’ospedale di Cefalù ad avvenimenti che coinvolgono altre società”.

Vero, la Fondazione opera in rapporto di convenzione, ma non sarebbe opportuno che approfondisse la conoscenza della preparazione del personale specializzato che la società offre all'ospedale in forza di tale convenzione? E se il personale messo a disposizione non dovesse essere all'altezza, non dovrebbe essere messa in discussione la convenzione?