Presentazione di "Chisti lodi e chisti canti..."

Ritratto di Salvatore Culotta

3 Agosto 2012, 09:29 - Salvatore Culotta   [suoi interventi e commenti]

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E’ stato presentato alla Fondazione Mandralisca l’ultimo lavoro di Giuseppe Palmeri dedicato alle tradizionali preghiere siciliane, ed in particolare nell’area delle Madonie e dei Nebrodi, edito dal Gruppo Editoriale Kalòs con introduzione del Prof. G. Ruffino.

Come quasi sempre in queste occasioni una breve introduzione è stata fatta dal vicepresidente della Fondazione  Manlio Peri: “

Abbiamo il piacere di avere con noi l’avv. Giuseppe Palmeri  che, insieme al Prof. Enrico Mazzarese Fardella, presenterà il suo nuovo libro, dal titolo "Chisti lodi e chisti canti... Antiche preghiere siciliane delle Madonie, Nebrodi e dintorni".

Giuseppe Palmeri è personaggio troppo noto a Cefalù perché vi sia bisogno di presentazioni. Vorrei solo ricordare che egli è stato per diversi anni Consigliere

                         il prof. Enrico Mazzarese Fardella                                                                                                                                     l’avv. Giuseppe Palmeri

d'Amministrazione della Fondazione Mandralisca, ed anche storico della Fondazione stessa: ha scritto infatti "II progetto del Barone. Storia della Fondazione Mandralisca di Cefalù", edito nel 2008, che rappresenta la nuova versione ampliata di un'altra storia della Fondazione in precedenza pubblicata. Giuseppe Palmeri ritorna qui nella terrazza del Mandralisca dopo qualche anno di assenza. L'ultima volta presentò un delizioso libretto sulle villeggiature della sua infanzia a Gibilmanna, da cui emerge tutto l'affetto che nutre per questi luoghi e la nostalgia per un modello di vita ormai quasi estinto. Il libro che Peppino ci presenta questa sera ha invece un carattere diverso: esso contiene infatti una raccolta di testi della devozione popolare - preghiere e canti, appunto - che l'autore ha introdotto e postillato, dopo averli pazientemente ricercati - come egli stesso afferma nella Premessa - "in piccoli universi locali; in suggestive antiche chiese di montagna; ripercorrendo strade e sentieri dove si sono svolti per secoli pellegrinaggi e processioni; tra memorie confidenziali di persone anziane; in vecchie pagine di libri".

Un'operazione di salvataggio di sapore etnologico, per scongiurare la perdita di un grande patrimonio popolare. Pur se il libro ha un taglio e un approccio di tipo etnologico, io credo che sull'intento scientifico abbia prevalso quello affettivo, verso queste manifestazioni di animi semplici che si rivolgono a Dio in maniera ingenua e diretta e verso i luoghi in cui le orazioni sono nate e sono state immesse nel circuito popolare: i Paesi delle Madonie e dei Nebrodi a noi tanto vicini. Non possiamo che essere grati a Peppino Palmeri per questa sua ultima, paziente fatica. In particolare i cefaludesi apprezzeranno la scoperta, tra le antiche preghiere in uso nella nostra città, di un Corteggio dei pastori al nato Bambin Gesù, una celebrazione del Natale che comprende anche la ninna nanna cantata da Maria al suo divino Figlio.”

Successivamente il Prof. Enrico Mazzarese Fedele ha, nel suo intervento inquadrato l’opera in un contesto più ampio da diversi punti di vista cui è seguito l’intervento dell’autore, un intervento molto colloquiale durante il quale ha narrato la nascita della sua ricerca, episodi occorsogli e soprattutto i suoi incontri con le tante persone, perlopiù anziane, che hanno fornito il ricco materiale che compone il libro.

Questa presentazione segue analoga presentazione svoltasi in precedenza a Palermo ed in quell’occasione abbiamo pubblicato una recensione cui rimandiamo:

https://www.qualecefalu.it/node/87