Margherita sarebbe ferma anche se il cantiere di Ogliastrillo fosse aperto

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24 Novembre 2022, 14:56 - Saro Di Paola   [suoi interventi e commenti]

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Margherita, per avanzare con la camera di scavo e con la coclea in pressione, deve essere "alimentata" con schiume e polimeri che rallentano i tempi di decantazione del suo smarino.
Ciò, anche con l'aggiunta, prima che il nastro lo riversi nelle vasche, della calce viva, che, reagendo con l'acqua, produce il calore necessario per ridurne il tempo di asciugamento. Com'è stato, già, sperimentato la scorsa estate, nel corso dei primi 700 metri circa del suo viaggio verso la Valle del Carbone.
        

Se, in questi giorni, il cantiere di Ogliastrillo fosse rimasto aperto, Margherita sarebbe rimasta ferma.
Comunque.
L'acqua piovana ha, infatti, trasformato lo smarino, già molto fluido, in una autentica "pappa",
        
assolutamente ingestibile dai mezzi meccanici necessari per caricarla e trasportarla a discarica.

Le condizioni meteo della incipiente stagione invernale non sono le più propizie ad agevolare la decantazione dell'acqua della pappa, che, dal pomeriggio del 2 novembre, riempie le vasche e di quella che Margherita produrrebbe se ripartisse.
Sicché, anche se dovessero venir meno le altre ragioni per le quali, dal 2 novembre, è ferma, Margherita continuerà a restare ferma insieme ai circa 140 addetti al suo avanzamento, attualmente, in Cassa Integrazione Guadagni.
Per loro, la proroga, sine die, di tale misura previdenziale sarà inevitabile.

Saro Di Paola, 24 novembre 2022